Banker + gangster = bankster
Posted on maggio 7, 2009 by admin

Sembra questo il momento di resuscitare un americanismo del 1930 – una delle tante e soprattutto suggestive parole che gli Americani ci hanno donato
La parola è bankster, derivata da un matrimonio di banchiere e gangster.
Oggi il termine bankster calza perfettamente su Bernard Madoff, che con un arguto schema ha estorto 50 miliardi di dollari alle OPM – fra le altre cose denaro di altre persone – che avevano investito con lui.
Ma questo è solo un esempio di ciò che il sistema bancario è in grado di fare, potremmo riportare migliaia di esempi anche nel nostro mercato locale… pensate alla vostra Banca… provate a controllare attentamente il vostro estratto conto… provate a chiedere un prestito in questo momento…
Nei blog, nei forum i commenti certo non si sprecano e sempre più diretti verso una sorta di giustizia sociale.
La rabbia circa l’avidità, a mio avviso, del tutto giustificata. Ed ora sentiamo notizie circa grandi banche che hanno debiti smisurati in cerca di prestiti ed aiuti statali, di contro abbiamo una riduzione del credito verso i cittadini e le imprese.
VERGOGNOSO.
Qualche cosa che non mi torna… vengono aiutati i “Ladri” a discapito delle vittime… Per quale motivo?
Penso sia giunto il momento di dare VOCE al nostro dissenso!
Comments (3)
















ci rendiamo conto che abbiamo approvato una “BASILEA 2″ che permette alle bache di vendere il denaro secondo dei principi contabilitotalemente aleatori??? io risparmiatrice nn prendo la famosa ceppa dai soldi che lascio in banca e la banca li rivende al miglior offerente speculando sulla differenza di tasso…e nn mi venissero a dire che gli serve per campare perche le banche italiane sono tutt’ora e tutt’oggi mantenut dalla banca d’italia!!!!!!!
W il materasso o il peer to peer = sono direttamente io ce decido a chi dare i miei risparmi e a che tasso!!! in virtu’ della mia capacita’ di intendere chi ho difronte ,.,.., !!!!!
ufff… sto litigando con un tipo su netlog… lui afferma:
“ma de che, ma dove? Ma di cosa parli? Cosa potremmo fare? Non hai le basilari conoscenze di economia e pensi di fare cosa? Sentiamo una tua proposta ragionevole e concreta che dovrebbe cambiare chissà che.”
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Mi dispiace non abbia capito l’intento del post…
Il punto non è porre rimedio ad un problema scrivendo il post in un blog o in un social network, si tratta solamente di sensibilizzare l’opinione pubblica su di un PROBLEMA.
Qui nessuno penso abbia la presunzione di fornire soluzioni concrete. Il fatto stesso che ne stiamo parlando sta già producendo un effetto “virale” di comunicazione…
Mai come oggi penso che sia necessario URLARE la nostra rabbia nei confronti di chi ci ha messo nella M..a
parole sante …. ma come ben vedi ho ragione IO … gli italiani sono una massa di pecoroni !!! parlano a vanvera e si riempiono la bocca di paroloni inculcati da social network …. UFF dove andremo a finire …io se continua cosi’ me ne torno all’estero